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Cale di Terra Rossa

Cale di Terra Rossa – Parco Minerario

Cala di ciottoli
Sito archeologico
Sentiero naturalistico

Le Cale di Terra Rossa sono una serie di piccole cale di ciottoli poco frequentate e situate nel tratto iniziale del sentiero panoramico che conduce a Cala Violina lungo la costa da Portiglioni – Puntone di Scarlino.

La pirite a Terra Rossa

La scoperta nel 1898 di un enorme giacimento di pirite, uno tra i più grandi d’Europa, nelle colline a sud del borgo di Gavorrano cambiò per decenni l’aspetto e l’economia di questo lembo della Maremma toscana. Utilizzata principalmente per la produzione di acido solforico, componente essenziale per l’industria chimica, la pirite era richiestissima non solo sul mercato nazionale ma anche all’estero ed in particolare in Francia. La redditività dell’impresa di estrazione mineraria portò un afflusso di operai verso Gavorrano e le frazioni vicine con conseguente esponenziale aumento della quantità di minerale estratto: nel 1905 l’attività fu acquisita dalla Unione Italiana Piriti e poco dopo, nel 1910, passò alla Montecatini (poi denominata Montedison e oggi Edison). Già dal 1909 si cominciò a progettare un sistema di trasporto del minerale verso la stazione ferroviaria di Scarlino Scalo tramite teleferica, al fine di velocizzare l’invio del prodotto ai destinatari ed abbattere i costi: il primo carico “volante” passò sopra il Padule di Scarlino nel 1911. Verso la stazione di Scarlino Scalo confluirono anche gli analoghi sistemi di trasporto del materiale estratto nelle vicine miniere di Niccioleta e Boccheggiano, tanto che la stazione di Scarlino diventò uno dei principali terminal minerari europei. L’insufficienza del mezzo ferroviario divenne allora evidente: per ottemperare alle richieste e smaltire il minerale estratto fu necessario ricorrere alle navi. L’ostacolo costituito dall’assenza di un porto attrezzato nelle vicinanze fu superato con la realizzazione di un terminal minerario presso il promontorio di Terra Rossa, proteso verso acque sufficientemente profonde da garantire l’attracco ad un pilone di cemento a pochi metri dalla riva dei bastimenti destinati al carico del minerale. Il terminal marittimo di Terra Rossa fu così connesso allo scalo ferroviario tramite un prolungamento della teleferica, entrato in funzione nel 1919 e transitante presso la frazione di Puntone di Scarlino ed oltre, alle spalle dell’attuale porto turistico.

La pirite giunta con la teleferica a Terra Rossa veniva scaricata in un enorme silos da 10 mila tonnellate ampliato nel 1930-1931 ed ancora in buona parte conservato. Il silos era connesso ad una galleria sotterranea ospitante una seconda teleferica idonea a trasportare il minerale fino al pilone a mare, dove veniva caricato all’interno delle stive delle imbarcazioni. La teleferica smise di funzionare nel 1968 e successivamente il complesso sistema di trasporto del minerale fu interamente smantellato; la pirite continuò ad arrivare a Terra Rossa con i camion fino al 1977, quando si decise di abbandonare il sito perché la stazza delle moderne navi mercantili non permetteva il loro ormeggio al pilone, costringendo ad un oneroso trasbordo intermedio su chiatte che portavano il minerale alle navi che attendevano in rada.

Dopo decenni di completo abbandono il Comune di Scarlino ha avviato una graduale bonifica ambientale del sito con lo smantellamento delle costruzioni ormai in stato di degrado, la demolizione del pericolante pilone a mare e la risistemazione delle strutture rimanenti al fine di trasformare l’intero terminal di Terra Rossa in un Parco Archeologico Minerario.

Il Parco Archeologico Minerario di Terra Rossa

parco archeologico minerario Terra Rossa di PortiglioniLa creazione del Parco Archeologico Minerario di Terra Rossa è stata voluta dall’Amministrazione Comunale di Scarlino al fine di preservare un importante sito di archeologia industriale, idoneo ad illustrare alle future generazioni un importante momento della storia di questo territorio. Il suggestivo percorso nel Parco Minerario di Terra Rossa permette di visitare i resti del silos che conteneva la pirite giunta qui da Scarlino Scalo per il tramite della lunga teleferica e la galleria sotterranea con gli impianti della teleferica minore che convogliava il minerale verso il pilone a mare.

Il Parco Archeologico Minerario di Terra Rossa è visitabile su prenotazione con visita guidata.
Telefono: 0566 38552
Email: musei@comune.scarlino.gr.it

Percorso breve: Da Portiglioni – Puntone di Scarlino si prosegue sul lungomare Giuseppe Garibaldi verso sud fino al punto in cui la strada comincia a salire. Dopo circa 300 m, superato l’ingresso al beach club di Cala Felice ed il sentiero di discesa alla Cala di Portiglioni, si incontra sulla destra la strada sterrata che conduce al Parco Archeologico Minerario di Terra Rossa. Per scendere alle cale è invece necessario proseguire sulla strada principale oltrepassando il Ristorante Il Cantuccio ed intraprendere il percorso sterrato che conduce a Cala Violina. Il sentiero ha inizio sulla destra a poche decine di metri dal ristorante.
Percorso lungo: Le Cale di Terra Rossa sono raggiungibili anche da Cala Violina e dalle altre cale lungo il percorso (Cala Martina e Cala le Donne) attraverso il panoramico sentiero che procede verso nord costeggiando il litorale.
Da Portiglioni – Puntone di Scarlino: 15′ a piedi, 5′ in bicicletta.
Da Cala Felice: 10′ a piedi, 3′ in bicicletta.
Da Cala Martina: 30′ a piedi, 10′ in bicicletta.
Da Cala Violina: 60′ a piedi, 20′ in bicicletta.
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