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Portiglioni – Puntone di Scarlino

Portiglioni – Puntone di Scarlino

Porto turistico
Spiaggia
Sito archeologico
Museo
Spiaggia per cani

Due km a nord di Cala Violina il massiccio collinare di Poggio Ballone, il cui tratto costiero prende il nome di Bandite di Scarlino, lascia il posto alla fertile piana attraversata dal fiume Pecora, dove sorge il centro turistico di Follonica. Lungo la costa, nel punto in cui le belle colline digradano verso la pianura, si trova la frazione di Puntone del vicino borgo di Scarlino: essa incorpora l’adiacente località di Portiglioni, nell’antichità conosciuta come Portus Scabris, porticciolo prima etrusco e poi romano esistente almeno a partire dal IV secolo a.C.

Reperti archeologici relativi al porto antico sono stati rinvenuti in gran numero durante la costruzione del porto turistico Etrusca Marina, inaugurato nel 2003, e sono oggi esposti nel Museo archeologico di Portus Scabris (MAPS) collocato all’interno del vecchio casello idraulico del Puntone presso il ponte sul Canale allacciante che attraversa la frazione. I canali furono in gran parte realizzati nella prima metà dell’Ottocento per prosciugare il Lago di Scarlino, divenuto ormai una palude malarica. Aree palustri sono tuttavia ancora esistenti a nord di Puntone e tutto il territorio del Padule di Scarlino, come oggi si chiama, costituisce un’area naturale protetta caratterizzata da una ricca avifauna.

Portiglioni – Puntone è oggi una tranquilla località turistica gravitante sul moderno porticciolo, distante circa 4 km dal centro di Follonica a nord e 7 km dal paese di Scarlino verso est; pur essendo inserito nel territorio comunale di Scarlino, il porto turistico di Portiglioni è divenuto di fatto il porto della cittadina balneare di Follonica. La spiaggia a nord di Portiglioni è attrezzata per ospitare gli amici a quattro zampe ed è molto frequentata dagli amanti degli animali.

Appunti di archeologia

La località di Puntone era attraversata da un percorso viario forse identificabile con la via Aurelia vetus, realizzata nel III secolo a.C. per consolidare il controllo romano sulle coste dell’Etruria e corrispondente pressappoco all’attuale tracciato della SP158. La baia oggi occupata dal porto turistico era stata utilizzata dapprima dagli Etruschi e poi dai Romani per trasportare sulla terraferma il minerale ferroso estratto sull’Isola d’Elba e come scalo per le imbarcazioni mercantili in transito attraverso il Tirreno. La strada antica proseguiva in direzione dell’attuale abitato di Follonica lungo la striscia sabbiosa che separava il mare dal lago costiero. Poco più a nord del moderno abitato di Puntone (più correttamente Puntone nuovo) sorgeva infatti un impianto industriale di lavorazione del metallo con accanto una villa romana (in località Puntone vecchio). Durante la prima metà del XX secolo furono gradualmente rimossi gli accumuli di scorie ferrose abbandonate sulla spiaggia dall’antica attività metallurgica (i cosiddetti Poggetti Butelli). Nel corso del I secolo a.C. Portus Scabris fu colpita, come il resto d’Etruria, dalla crisi delle attività estrattive causata dall’esaurimento dei giacimenti: il porto e i territori circostanti convertirono la propria economia all’agricoltura e l’approdo rimase frequentato durante tutto il medioevo, anche se l’abitato si era ridotto a poche case raccolte attorno ad una chiesetta dedicata a San Severo (di cui non restano tracce).

Il villaggio antico si sviluppava intorno al bacino portuale, da Cala Felice fino al Canale allacciante. Indagini archeologiche hanno permesso in più occasioni di riconoscere le strutture sepolte e hanno determinato la necessità da parte delle Amministrazioni di tutelare l’area impedendone una edificazione intensiva. Ville romane sono state riconosciute anche ad est lungo la strada per Scarlino, affacciate sulla sponda meridionale dell’antico lago. Lungo lo stesso percorso sorgeva anche un villaggio della tarda età del Bronzo.

Il Museo archeologico di Portus Scabris (MAPS)

I materiali archeologici rinvenuti a Portiglioni durante la costruzione del porto turistico sono esposti al pubblico nel Museo archeologico dedicato all’antica Portus Scabris, ricavato all’interno dell’edificio del 1905 dove aveva sede il casello idraulico che regolava il deflusso delle acque dai canali di drenaggio delle aree paludose costiere. Nelle sale del museo le vetrine e i pannelli illustrativi descrivono le differenze tra il paesaggio antico e quello moderno, mostrano attraverso una selezione di reperti ceramici i traffici che interessarono il porto durante tutta l’antichità e le attività estrattive e siderurgiche che avevano determinato la ricchezza di questi luoghi.
Indirizzo: via delle Collacchie 1, Puntone di Scarlino
Orari: giugno: sabato e domenica 10:00-13:00 / 16:00-19:00; luglio-agosto: da martedì a domenica 10:00-13:00 / 16:00-19:00; settembre: sabato e domenica 10:00-13:00 / 16:00-19:00. In periodi diversi è possibile concordare un’apertura su richiesta telefonando allo 0566 38552
Ingresso: gratuito

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